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Pubblicazioni su Miasino Giovanni Battista Cantalupi (1732-1780) e il suo tempo


Descrizione

Atti del Convegno di Studi, Miasino 17-18 settembre 2004


Sabato 9 dicembre, 2006, presso il Castello di Miasino (No), è stato presentato il volume “Giovanni Battista Cantalupi (1732-1780) e il suo tempo”, Atti del Convegno di Studi, Miasino 17-18 settembre 2004", a cura di Fiorella Mattioli Carcano.
Il pittore Giovanni Battista Cantalupi (Miasino 1732-1780) lavorò principalmente presso la riviera d'Orta, anche se sono presenti importanti testimonianze del suo lavoro nell'alta Valsesia.
All'isola di San Giulio, affrescò la volta e la cupola della basilica che conserva il corpo del santo; nella chiesa parrocchiale di Orta San Giulio affrescò la cappella del rosario. Sempre sue sono le preziose tele che adornano i lati dell'altare maggiore della chiesa dei Santi Nicolao e Francesco al Sacro Monte d'Orta.
Le principali opere conservate nell'alta Valsesia si trovano presso la chiesa della Madonna delle Grazie dove operò nel 1757 e nella parrocchiale di S. Maria Assunta di Invozio di Valduggia attorno al 1768.
La sua produzione è ricca di influssi lombardi misti a infiltrazioni venete e francesi dovute alla sua formazione, avvenuta in quello che all'epoca era un punto di snodo della cultura.
Nel barocchetto del Cantalupi, come ha avuto occasione di scrivere Luigi Zanzi, si accentua la psicologia delle figure, che allude a un mutamento della sensibilità religiosa, ormai lontana dal realismo tragico della Controriforma caro al Testori autore di studi relativi a pittori affini al Cantalupi per formazione, stile pittorico e provenienza geografica come, ad esempio, il Pianca.




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